Ci sono posti che senti nominare così tante volte da sembrare quasi di casa. E poi ti rendi conto che, in realtà, non li hai mai visti davvero e che ti manca qualcosa. Spesso sogniamo mete lontane, giriamo il mondo, ma non ci soffermiamo abbastanza su ciò che abbiamo vicino, perdendoci luoghi che meriterebbero molto più spazio.
Matera è proprio uno di questi. Una città a lungo dimenticata, ma che merita di essere visitata non solo per la sua bellezza, ma soprattutto per la sua storia.

Matera, infatti, è la dimostrazione vivente che da ciò che per anni è stato considerato “sbagliato” può nascere qualcosa di straordinario. È una città che per troppo tempo è stata disprezzata, ma che non si è mai arresa. Oggi quei Sassi che un tempo facevano abbassare lo sguardo sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e camminarci dentro fa quasi venire i brividi.

Che sia un vero peccato passare dalla Basilicata senza fermarsi a visitarla lo sanno tutti. Quello che invece non tutti sanno è che Matera, anche con bambini piccoli e passeggino, è molto meno complicata di quanto si immagini. E da qui voglio partire.

Perché Matera è chiamata la “città della vergogna”

Per capire davvero Matera, però, bisogna andare oltre la sua bellezza e conoscere il suo passato. Per anni questa città è stata definita “la città della vergogna”, un’etichetta pesante, che racconta un periodo difficile della sua storia.

I Sassi, oggi così affascinanti, per secoli sono stati abitazioni vere e proprie. Case scavate nella roccia, spesso condivise con gli animali, senza acqua corrente e senza servizi igienici. Le condizioni di vita erano durissime e, negli anni ’50, questa realtà venne finalmente portata all’attenzione dell’opinione pubblica. Matera divenne il simbolo di un’Italia povera e arretrata, qualcosa di cui vergognarsi e da nascondere.Gli abitanti dei Sassi furono trasferiti nei nuovi quartieri e questa parte della città venne lentamente abbandonata. Per molto tempo i Sassi sono rimasti lì, vuoti e silenziosi, come una ferita aperta. Un passato scomodo, che nessuno voleva davvero guardare.

Poi, però, è arrivato il riscatto. Invece di cancellare quella storia, Matera ha scelto di valorizzarla. I Sassi sono stati recuperati con rispetto, trasformati senza snaturarli, fino a diventare ciò che sono oggi: un luogo unico al mondo, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Ed è proprio questo che rende Matera così speciale: non è solo bella, è una città che racconta una storia di fatica, dignità e rinascita. Una storia che, una volta conosciuta, cambia completamente il modo in cui la si guarda.

Cosa visitare a Matera (anche con bambini)

La prima cosa da fare a Matera è, senza dubbio, visitare i Sassi. Passeggiare tra il Sasso Barisano, con le sue botteghe artigiane e i ristorantini, e il Sasso Caveoso, più suggestivo e autentico, è già di per sé un’esperienza completa.
Da qui si può osservare la Gravina di Matera, il profondo canyon naturale scavato dal tempo, con il torrente Gravina che lo attraversa: uno scorcio che lascia davvero senza parole.

Vista panoramica dei Sassi di Matera con scale e vicoli, caratteristici della città
📷 Un tipico scorcio dei Sassi di Matera

Imperdibili anche i belvedere, facilmente raggiungibili e perfetti anche con bambini. Fermarsi ad ammirare i Sassi dall’alto regala alcune delle viste più belle di tutto il Sud Italia, senza bisogno di fare grandi sforzi.

Quello che secondo me fa davvero la differenza è entrare in una casa grotta. È fondamentale per capire come si viveva un tempo e rendersi conto delle reali condizioni di vita nei Sassi. Ce ne sono diverse, ben organizzate e visitabili in poco tempo: l’ideale anche con bambini, perché permettono di entrare nella storia senza stancarli troppo.

Interno di una casa grotta a Matera con arredamento storico e ambientazione originale.
📷 L’interno di una casa grotta permette di capire com’era la vita nei Sassi decenni fa.

Lo stesso vale per le chiese rupestri, che aiutano a comprendere la parte spirituale e simbolica della vita nei Sassi. Ce ne sono moltissime, quindi il consiglio è sceglierne solo alcune, senza l’ansia di vederle tutte.

Da non perdere il Duomo di Matera, che domina la città dall’alto. Arrivarci è assolutamente fattibile e, una volta su, il panorama ripaga di ogni passo. Anche solo sedersi nei dintorni e osservare la città dall’alto diventa un momento da ricordare.

Matera con bambini e passeggino: è davvero fattibile?

Sì, Matera si può visitare con il passeggino. Sembra quasi assurdo dirlo, lo so, ma posso assicurarti che io l’ho fatto. La chiave è una sola: scegliere i percorsi più adatti.

I Sassi si dividono principalmente in Sasso Caveoso e Sasso Barisano. Il primo è sicuramente più impegnativo, con molte discese e scale, mentre il secondo è molto più accessibile. Il Sasso Barisano ha una strada carrabile, facile da percorrere anche con il passeggino, e permette comunque di godere appieno della bellezza dei Sassi. Da una zona all’altra ci si può spostare, ma il consiglio è muoversi sulle vie principali, evitando i vicoli più ripidi.

Strada carrabile del Sasso Barisano con passeggino in passeggiata tra i Sassi di Matera
📷 La strada carrabile del Sasso Barisano: perfetta per passeggini e passeggiate tranquille tra i Sassi.

In questo modo visitare Matera con bambini diventa assolutamente fattibile, senza stress inutili. Un altro aspetto fondamentale, soprattutto quando si viaggia con un bimbo piccolo, è la confusione. E qui Matera sorprende ancora: non è una città caotica. Non ci sono distanze enormi, non devi prendere mille mezzi, non hai l’ansia di “perdere qualcosa”. Si può passeggiare con calma, fermarsi ad ammirare il panorama, curiosare tra i negozietti, sedersi su una panchina e semplicemente godersi la città, senza la sensazione di dover correre da una parte all’altra.

Quanto tempo serve per visitare Matera

Matera è una città apparentemente semplice, ma che offre moltissimo. Io l’ho visitata in mezza giornata, partecipando a un tour guidato, e sono riuscita a vedere le cose principali. Detto questo, per godere davvero della città serve più tempo, soprattutto se si viaggia con bambini piccoli e si ha bisogno di fare più soste, magari per allattare o semplicemente riposarsi.

Con un giorno solo riesci comunque a vedere molto: una passeggiata nei Sassi, qualche belvedere, una casa grotta e il centro storico. È fattibile, ma il ritmo è più serrato e, con bambini, può risultare un po’ stancante. Con due giorni, invece, Matera si vive decisamente meglio. Hai il tempo di visitare con calma una o due case grotta, cenare in un ristorante tipico (magari proprio nella zona dei Sassi), tornare in un punto che ti è piaciuto particolarmente e goderti la città anche la sera, quando cambia completamente atmosfera.

Molti parlano della Murgia Materana, il parco naturale di fronte ai Sassi. È un luogo bellissimo, ma con bambini piccoli va valutato: i sentieri non sono sempre adatti al passeggino. Può essere un’idea se si hanno bambini più grandi o se ci si limita ai punti panoramici accessibili, senza addentrarsi troppo.

Panorama della Murgia Materana con canyon e vegetazione davanti ai Sassi di Matera.
📷 La Murgia Materana offre panorami mozzafiato, perfetti anche solo per qualche foto dai belvedere

Se viaggi con bambini, il consiglio è sempre lo stesso: non programmare troppo. Matera si presta a essere vissuta lentamente, anche solo passeggiando e osservando. E spesso sono proprio questi momenti, apparentemente “vuoti”, a restare più impressi.

Quanto costa visitare Matera

Una delle cose che mi ha sorpresa di più di Matera è che non è una destinazione costosa, soprattutto se paragonata ad altre città italiane molto turistiche. Ovviamente molto dipende da come si decide di visitarla, ma in generale i costi sono abbastanza accessibili.

La passeggiata nei Sassi e la maggior parte dei punti panoramici sono completamente gratuiti, ed è già questo che rende Matera una città che si può vivere bene anche senza spendere troppo. Per quanto riguarda le case grotta, il costo medio del biglietto si aggira intorno ai 3–5 euro, mentre per alcune chiese rupestri il prezzo può variare, ma resta comunque contenuto. Se si sceglie di visitare più siti, spesso conviene informarsi su eventuali biglietti cumulativi.

Mangiare fuori è un’altra voce che incide, ma anche qui Matera si difende bene. Si trovano ristoranti tipici per tutte le tasche, dai locali più semplici dove spendere poco, fino a ristoranti più curati, soprattutto nella zona dei Sassi. Con un po’ di attenzione è facile trovare un buon equilibrio tra qualità e prezzo.

Per quanto riguarda gli alloggi, i prezzi sono variabili ma in linea con quelli di altre città turistiche. Il consiglio è scegliere con attenzione e non farsi attirare solo dalla location. Molti hotel si trovano proprio nella zona dei Sassi, ma – anche sentendo il parere di alcune guide locali – ho notato che i prezzi qui diventano facilmente più alti e la zona, soprattutto la sera, può risultare piuttosto desolata e meno vivace di quanto ci si aspetti.

In definitiva, Matera si può vivere anche in modo molto semplice, godendosi l’atmosfera e la bellezza, senza che i costi diventino proibitivi. Ed è anche per questo che la considero una meta perfetta per un viaggio in famiglia.

Qual è il periodo migliore per visitare Matera

Per visitare Matera non esiste un periodo davvero “perfetto”. È una città che si può visitare tutto l’anno e che cambia molto a seconda della stagione, mantenendo sempre il suo fascino.
Noi siamo stati a dicembre, durante il periodo dei mercatini di Natale, e devo dire che non è stata affatto una brutta scelta. In quei giorni, infatti, vengono allestiti i famosi presepi viventi nei Sassi, considerati tra i più suggestivi d’Italia: vederli in un contesto così unico rende l’esperienza davvero speciale.

Anche l’autunno e la primavera sono ottimi momenti per visitarla. Anzi, probabilmente i mesi migliori sono proprio aprile, maggio, settembre e ottobre, quando il clima è mite e piacevole. Si cammina bene tra i Sassi e, con i bambini, è sicuramente il periodo più comodo.

In estate, invece, il caldo si fa sentire. La pietra chiara dei Sassi riflette il sole e rende le passeggiate più faticose nelle ore centrali della giornata. Allo stesso tempo, però, mesi come luglio e agosto permettono di godersi Matera nel tardo pomeriggio e alla sera, quando l’atmosfera diventa ancora più magica. Un aspetto non da poco se si viaggia con bambini e si preferiscono orari più tranquilli.

Tour guidati a Matera: sì o no con i bambini?

A Matera si trovano facilmente tour guidati che permettono di vedere i punti più importanti della città e di capirne davvero la storia. Io ne ho fatto uno della durata di circa tre ore, che comprendeva la visita dei due Sassi, una chiesa rupestre e una casa grotta. Le spiegazioni sono state interessanti e utili: conoscere la storia di Matera cambia completamente il modo in cui la si guarda.

Il costo di questi tour si aggira intorno ai 15 euro a persona, un prezzo giusto per il servizio offerto. Dalla mia esperienza, però, non consiglierei un tour guidato a famiglie con bambini piccoli. Il ritmo è piuttosto sostenuto ed è difficile da mantenere con un bambino, soprattutto se, come Aurora, ha appena scoperto quanto è bello camminare da sola e vuole esplorare tutto. Inoltre non è possibile scegliere il percorso: spesso i tour partono da un Sasso e finiscono nell’altro, con la conseguenza di dover affrontare tantissime scale, impossibili da evitare. A un certo punto Aurora si è stancata e un po’ spazientita, ed è assolutamente comprensibile.

Scala ripida tra i vicoli del Sasso Caveoso a Matera, tipica dei percorsi della città
📷 Alcune scale rendono il Sasso Caveoso più impegnativo, ma con il percorso giusto tutto diventa fattibile

In definitiva, i tour sono ottimi per conoscere bene la città, ma li consiglierei soprattutto a chi viaggia senza bambini o con ragazzi più grandi. Se invece avete bambini piccoli, secondo me è meglio visitare Matera in autonomia, scegliendo cosa vedere e soprattutto seguendo i loro tempi. E se volete conoscere davvero la storia della città, spesso basta parlare con qualche persona del posto, soprattutto anziani ed ex abitanti delle case grotta, sempre molto disponibili a raccontare. Non c’è niente di meglio che ascoltare la storia da chi l’ha vissuta davvero.

Famiglia che passeggia tra i Sassi di Matera: papà e bambina sorridenti
📷 Anche con bambini piccoli, Matera si può vivere a ritmo lento: passeggiate, giochi e sorrisi tra i Sassi

Matera è una città che non si limita a farsi guardare: va capita e vissuta. È un luogo che insegna tanto, anche ai bambini, soprattutto se la si affronta senza fretta e senza aspettative irrealistiche. Con il passeggino, con qualche attenzione in più, è più fattibile di quanto si pensi. Non serve vedere tutto. Basta camminare tra i Sassi, fermarsi a osservare e lasciarsi colpire. Perché Matera non è una città da consumare in fretta: è una città che ti resta addosso.

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