Ogni anno ormai, per tradizione, il ponte dell’8 dicembre per me vuol dire “viaggio”. Questa volta però non volevo niente di troppo impegnativo, soprattutto per quanto riguarda il freddo. Così ho deciso di restare in Italia e visitare la Valle d’Itria, un luogo della Puglia che amo particolarmente e nella quale volevo tornare già da un po’.
Ho preferito questa destinazione per vari motivi: innanzitutto la vicinanza. Rispetto altre città italiane, arrivarci da Catania è un viaggio più breve e, con delle tappe strategiche, abbastanza sostenibile anche con Aurora. Il secondo motivo è ciò che si trova in questa zona: piccoli borghi davvero caratteristici, che a dicembre mostrano tutto il loro fascino.

Per il nostro soggiorno ho scelto Fasano come punto d’appoggio, perché centrale rispetto ai luoghi che volevamo visitare, e perché abbiamo trovato un alloggio davvero molto grazioso che vi consiglio: La Dimora del Colle. Si tratta di un piccolo monolocale con piano cottura e frigo. Dentro sembrava di essere in un vero trullo, con i muri in pietra che ti avvolgono, anche se all’esterno non c’era il classico tetto conico.

Il nostro viaggio è iniziato di sabato all’alba. Siamo partiti molto presto per sfruttare il buio e il fatto che Aurora avrebbe dormito ancora un paio d’ore. E in effetti è stata la scelta vincente: Aurora, a parte la breve sosta sul traghetto, ha dormito fino a metà mattinata, quando eravamo già a più della metà della strada.

Giorno 1: Locorotondo e Cisternino

Il primo posto che abbiamo visitato è stato Locorotondo, un piccolo borgo arroccato su una collina, ricco di casette bianche e vicoli stretti. Questa città è molto famosa durante il periodo natalizio perché si veste a festa: ogni vicolo si riempie di colori, decorazioni, luci e tantissimi angoli particolari. È molto amata anche dai fotografi e dagli influencer, quindi può diventare davvero piena.

Vicoli decorati di Locorotondo
📷 I vicoli di Locorotondo a Natale

Locorotondo è affascinante per i suoi vicoli e la sua atmosfera, ma la confusione a volte lo rende un po’ caotico e fa perdere parte di quella magia che ci si aspetta. Una cosa che ho apprezzato particolarmente è che qui non ci sono veri e propri mercatini come li intendiamo noi (o perlomeno, quelli più caratteristici si trovano nella parte esterna della città). All’interno, però, le botteghe allestiscono l’ingresso dei loro negozi come mini-mercatini: puoi assaggiare vin brulè o acquistare prodotti locali, e l’atmosfera ti invita davvero ad entrare. Ho trovato delle decorazioni natalizie davvero originali, che vale la pena vedere e magari portare a casa.
Molto carino anche il villaggio di Babbo Natale: con un piccolo costo si può entrare e visitare una serie di stanze addobbate, fino ad arrivare a quella finale con Babbo Natale. È fatto davvero bene e merita una visita, soprattutto con i bambini.

La casa di Babbo Natale a Locorotondo
📷 La casa di Babbo Natale

Infine, un dettaglio da non trascurare: le temperature. Avevo previsto un clima più mite, ma quel giorno tirava un po’ di vento e faceva freddo. La fortuna è che tra i vicoli ci si ripara facilmente, quindi resta comunque un ottimo posto da visitare anche quando c’è aria fresca.

Subito dopo, ci siamo diretti a Cisternino, che può essere vista come la sorella meno famosa di Locorotondo. Entrambe hanno la stessa architettura e lo stesso stile romantico dei piccoli borghi, ma Cisternino è molto più vivibile. Le vie, piene di decorazioni, sono meno affollate e acquistare o sorseggiare del buon vin brulè qui è sicuramente più semplice, anche se la scelta dei prodotti è più limitata e non ci sono veri mercatini. Qui si riesce davvero a respirare quell’atmosfera speciale che a Locorotondo, con tutta la confusione, a volte si perde.

Installazione luminosa a Cisternino durante il periodo natalizio
📷 Cisternino e le sue luci di Natale

Giorno 2: Zoosafari e Alberobello

Il secondo giorno è iniziato con una piccola avventura allo Zoosafari.
Se ti va di approfondire, ne parlo meglio nell’articolo:
Una giornata allo Zoosafari con Aurora: cosa aspettarsi (anche a dicembre). Aurora si è divertita un mondo, e anche noi ci siamo goduti l’esperienza.

Dopo lo zoo, ci siamo diretti ad Alberobello, il borgo dei trulli. Passeggiare tra le casette bianche con i tetti conici è sempre suggestivo, ma a dicembre è ancora più bello, perché le vie sono addobbate a festa e l’atmosfera natalizia rende ogni angolo ancora più magico, con luci e decorazioni che sembrano uscire da un libro di fiabe.
Anche qui c’è molta confusione, ma le strade sono più larghe, quindi in generale è più gestibile. Bellissimo il presepe di luci creato tra i vicoli meno famosi del Rione Monti, con frasi molto significative che fanno riflettere.

Presepe di luci ad Alberobello
📷 Il presepe di luci di Alberobello

D’obbligo secondo me la visita a un trullo: ma se non riuscite, potete approfittare per vederne alcuni dall’interno entrando nei vari negozietti, che vendono tantissimi souvenir e anche prodotti tipici come orecchiette e taralli. Approfittate della loro generosità per provare alcune delle tantissime varietà di taralli e compratene un po’ per casa, perché ve lo assicuro… quando andrete via vi mancheranno.

Trulli di Alberobello illuminati a Natale
📷 Alberobello di sera, tra luci e magia natalizia

Dove mangiare nella Valle d’Itria

Durante il nostro weekend abbiamo assaggiato tantissimi piatti interessanti, e voglio segnalarvi i posti in cui abbiamo mangiato meglio.

A Martina Franca, a pochi passi da Locorotondo, abbiamo prenotato da Macelleria Granaldi, una macelleria-griglieria dove la carne faceva da padrona. Meravigliose le famosissime bombette, che abbiamo assaggiato in tutte le varianti, grazie alla loro proposta di piatti misti con bombette sia classiche che speciali. Ottimi anche gli altri tagli di carne e i taglieri. Consiglio anche il vino: il Negramaro che propongono è davvero eccezionale, secondo me.

Cena a base di carne alla Macelleria Granaldi a Martina Franca
📷 Cena alla Macelleria Granaldi

Ad Cisternino, invece, abbiamo mangiato all’Osteria Santanna. È un posto davvero molto raffinato, con personale gentile e servizio veloce. Qui ho provato la migliore pasta con cime di rape mai mangiata in vita mia, ma anche gli altri piatti erano davvero buoni. Un elogio speciale va sicuramente all’“uovo”, un dolce particolarissimo con mousse di cocco e mango, davvero originale e delizioso.

Il dolce “uovo” dell’Osteria Santanna a Cisternino
📷 Il dolce “uovo” dell’Osteria Santanna

Il nostro weekend nella Valle d’Itria è stato breve ma intenso, ricco di scorci suggestivi, luci natalizie e piccoli momenti da ricordare. Tra vicoli bianchi, trulli, vin brulè e dolci tipici, siamo riusciti a staccare davvero dalla routine e a godere di un po’ di magia natalizia, senza stress e senza freddo eccessivo.
Se state pensando di fare un piccolo viaggio durante queste feste natalizie, vi consiglio davvero di considerare questa zona: è perfetta se volete un mix di borghi caratteristici, atmosfera natalizia e buon cibo, senza temperature rigide. E se viaggiate con bambini piccoli, vi assicuro che è abbastanza sostenibile e divertente anche per loro.
In poche parole: un weekend che lascia il segno, e che vi farà venire voglia di tornare.

Weekend in Valle d’Itria in inverno, tra borghi e atmosfera natalizia
📷 Il nostro weekend in Valle d’Itria

Se anche tu stai valutando un weekend in Valle d’Itria nel periodo natalizio, spero che questo racconto ti abbia dato qualche spunto utile. Raccontami nei commenti se ci sei già stato o se stai programmando di andarci.

Avatar Veronica

Published by

Lascia un commento